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L'acronimo In.F.E.A. (Informazione, Formazione Educazione Ambientale) deriva da un programma del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare finalizzato a diffondere sul territorio strutture di informazione, formazione ed educazione ambientale.
Tali strutture costituiscono degli strumenti operativi indispensabili per operare i processi di cambiamento nei comportamenti, orientati alla sostenibilità dello sviluppo così come indicato nell’Agenda XXI sottoscritta a Rio de Janeiro nel 1992. Il programma INFEA è iniziato con il Programma triennale di tutela e salvaguardia ambientale ’89/’91 seguito da quello del ’94/’96 con la finalità di coagulare le differenti esperienze maturate sul territorio in tema di educazione ambientale, favorendo la costruzione di reti locali caratterizzate da obiettivi e linguaggi comuni. L’idea vincente di INFEA è quella di realizzare e diffondere sul territorio nazionale un insieme di strutture, strettamente correlate, operanti a livelli diversi (nazionale,regionale e locale) e con diverse responsabilità.
Per raggiungere tale obiettivo, lo Stato e le Regioni hanno operato affinché si costituissero, a scala regionale, reti di strutture, che con le necessarie competenze e risorse organizzative hanno assunto un ruolo d'innegabile rilievo nello scenario nazionale favorendo l'integrazione delle politiche ambientali, nell'ottica della sostenibilità. Questo programma ha arricchito tutti grazie ad un insieme di progetti e lavori che spaziano dalla conoscenza degli ambienti naturali all’approfondimento di problemi globali, alla comprensione dell’importanza dell’azione “locale” e del singolo.
Nell'aprile 2000 è stato costituito il Tavolo tecnico In.F.E.A. Stato - Regioni che rappresenta uno strumento per attuare le scelte di indirizzo, coordinamento e verifica del Sistema Nazionale, quale integrazione dei sistemi a scala regionale. IlTavolo Tecnico In.F.E.A. ha redatto un Documento ("Linee di indirizzo per una nuova programmazione concertata tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano in materia In.F.E.A. : verso un sistema nazionale In.F.E.A. come integrazione dei sistemi a scala regionale") che, approvato ufficialmente dalla Conferenza Stato-Regioni nel novembre del 2000, rappresenta ancora oggi lo strumento di riferimento per lo sviluppo del Sistema.
Il sistema IN.F.E.A. nazionale ha accolto l’invito della Commissione Nazionale Italiana (CNI) per l’UNESCO a realizzare una rete, la più ampia possibile, di persone ed organismi, istituzioni e società civile, come sede di coordinamento permanente delle iniziative volte a promuovere l’educazione allo sviluppo sostenibile.
Tutte le Regioni, in attuazione del programma IN.F.E.A. hanno attivato i Sistemi IN.F.E.A. a scala regionale utilizzando significative risorse organizzative e finanziarie. Ciascuna Regione ha redatto e attuato i propri Programmi dando continuità e sistematicità alle iniziative e coordinando strutture che sul territorio promuovono l’educazione ambientale.
Le Amministrazioni Regionali hanno realizzato e rafforzato, fornendo opportuni strumenti e competenze, le Strutture Regionali di Coordinamento che di pari passo hanno acquisito le dimensioni di “cabine di regia” volte ad integrare le politiche regionali con le proposte territoriali, svolgendo, un ruolo di promozione e di facilitazione, mantenendo cospicui gradi di libertà, e prestando particolare attenzione a creare occasioni e momenti di partecipazione rivolti ai cittadini e alle organizzazioni di varia natura. Le Strutture Regionali di Coordinamento hanno acquisitoil ruolo d’interfaccia tra gli indirizzi e le linee guida di politiche integrate orientate alla sostenibilità e i processi/progettualità del territorio.

Nello stesso tempo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano si sono impegnate a creare, insieme allo Stato, azioni tese a favorire un processo di innovazione delle iniziative di informazione, formazione ed educazione alla sostenibilità dei soggetti che in tale ambito operano, per migliorare le loro competenze e diversificare e ampliare i servizi offerti.
Inoltre, hanno creato nuove professionalità, e la costruzione di “Reti Interregionali” tra Strutture Regionali di Coordinamento, tra i nodi territoriali dei sistemi regionali INFEA (in modo da potenziarne e valorizzarne la funzione di agenzie territoriali che operano per la sostenibilità) e tutti i soggetti che a vario titolo operano sul territorio, in accordo e continuità con i principi e le strategie contenute nella programmazione nazionale ed in quelle regionali.
Le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano e lo Stato hanno realizzato un sistema informativo in materia di educazione alla sostenibilità ambientale allo scopo di favorire l’affermazione della rete all’interno dei propri territori e avviare le condizioni di scambio di dati ed esperienze con le strutture corrispondenti delle altre Regioni e con le altre realtà nazionali e internazionali.

Il Sistema Nazionale In.F.E.A. è organizzato in reti di Centri di coordinamento territoriali, che sono un insieme di strutture impegnate nel settore educativo ed ambientale e che hanno il compito di integrarsi con i diversi soggetti a vario titolo coinvolti nei processi di conoscenza, valorizzazione, conservazione, difesa dell’ambiente.
Le tipologie dei centri territoriali sono due:
I Laboratori Territoriali per l’educazione e l’informazione ambientale “ centri di risorse ed iniziative diverse finalizzate a svolgere attività di sensibilizzazione, di stimolo, di formazione e di promozione dell’educazione ambientale. La loro funzione assume prevalentemente la connotazione del servizio, attraverso il quale mettere in comunicazione e sviluppare il dialogo tra i soggetti che riversano la loro progettualità nella comunità locale”. (“L’ambiente informa” n.13-2000).
I Centri di Esperienza: “abitualmente localizzati in luoghi di particolare interesse naturalistico o significativi per l’educazione ambientale, nei quali prevale il progetto formativo che propongono ai propri utenti, molto spesso si “specializzano” su un determinato ambiente e offrono, in molti casi, la residenzialità come mezzo per sviluppare e approfondire conoscenza ed esperienza diretta dell’ambiente”. [“L’ambiente informa” n. 13 – 2000].
I Laboratori Territoriali e i Centri di Esperienza costituiscono gli elementi centrali del sistema regionale InFEA le cui finalità sono riconducibili alla realizzazione di un piano coordinato di interventi volti a soddisfare le seguenti esigenze:

  • Realizzazione di iniziative in campo educativo, formativo ed informativo ambientale finalizzate a rafforzare la conoscenza del proprio contesto ambientale;
  • Costruzione di un’architettura di relazioni fra i soggetti impegnati in tali campi attraverso la quale confrontare finalità, metodi e strumenti di intervento;
  • Promuovere l’attivazione di azioni concertate e coordinate da parte dei soggetti, istituzionali e non, coinvolgendoli nella programmazione e realizzazione delle iniziative previste;
  • Promozione di una azione di programmazione e di coordinamento efficace degli interventi, anche con istituzioni, organizzazioni, associazioni, ecc.
  • Portare avanti un processo di consapevolezza e di crescita culturale il cui fine è l’acquisizione di conoscenze specifiche, di comportamenti e atteggiamenti più consoni ad una corretta gestione dell’ambiente e all’adozione di stili di vita sostenibili


A queste strutture oggi si aggiungono i Centri di Coordinamento Regionale, che operano sul proprio territorio, e, che hanno una funzione di coordinamento e di predisposizione di piani di sviluppo dei processi di educazione, formazione ed informazione ambientale, e al tempo stesso scambiano esperienze, organizzano attività comuni, collaborano fra loro con il mondo della ricerca, dell'amministrazione, della politica e dell'impegno per l'ambiente.