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SVILUPPO

La formula originaria di questo concetto considera che vi sia un percorso di progresso materiale lineare al quale la società può e deve partecipare se intende raggiungere la piena realizzazione dell’essere umano.

Fino alla fine degli anni 60 ha mantenuto una eccessiva identificazione con la crescita economica risultato di aumento del PIL pro-capite, di sviluppo industriale, di innovazione tecnologica, mentre sono stati trascurati tutti quegli elementi di progresso sociale che costituiscono la base essenziale per un reale benessere umano fatto anche di  libertà di fare ciò che si ha motivo di considerare importante. La ricchezza, allora, rappresenta solo una di queste scelte, non l'obiettivo prioritario dello sviluppo che si caratterizza come processo finalizzato all'ampliamento delle opportunità e delle capacità a disposizione di ogni essere umano.

Un processo che si fonda su quattro pilastri specifici: eguaglianza (ampliamento delle opportunità a beneficio di ogni essere umano); sostenibilità (capacità di garantire la riproduzione del capitale fisico, umano e ambientale utilizzato); partecipazione (i processi economici, sociali e culturali attivati per promuovere lo sviluppo devono osservare la partecipazione dei beneficiari stessi); produttività (all'interno del processo economico di sviluppo ognuno deve avere la possibilità di partecipare alla  produzione dei redditi e di incrementare la propria produttività).

 

SOSTENIBILITA’

Mutuato dall’ecologia, il termine individua la capacità di un sistema di utilizzare le risorse rinnovabili ad un ritmo tale da consentirne la naturale rigenerazione e in modo che lo stock di risorse non rinnovabili resti costante nel tempo.

La sostenibilità ambientale presuppone che l’impatto delle attività umane sulla natura debba mantenersi entro limiti tali da non danneggiare irrimediabilmente il contesto biofisico globale e permettere alla vita umana di continuare a svilupparsi. Ciò significa fare in modo che il tasso di sfruttamento delle risorse e di inquinamento non superi il ritmo della capacità di rigenerazione delle risorse rinnovabili e di assorbimento dell'ambiente ricettore , secondo quando consentito dai cicli della natura.

La consapevolezza che la specie umana interagisce con il resto della natura  ha portato ad estendere ed adattare la scienza della sostenibilità ai campi dell’economia e del sociale  aiutandoci a scegliere  le opzioni necessarie a gestire il nostro sistema globale.

 

SOSTENIBILITA’ ECONOMICA

Lo sviluppo economico, inteso come crescita dei fattori economici di reddito e lavoro per il sostentamento delle popolazioni, deve conciliarsi con una equa e duratura distribuzione delle risorse per evitare il collasso dei sistemi naturali e sociali

L’economia sostenibile è incentrata sul modello di sviluppo fondato su principi stabiliti a livello internazionale. Essi includono:

q  la responsabilità e la trasparenza dell’operato dei governi, delle imprese e di ogni altra organizzazione. Ciò viene assicurato tramite la partecipazione e il diritto di accesso dei cittadini alle informazioni e alla giustizia;

q  l’applicazione del principio che l’inquinatore deve pagare, sostenuto da norme sulla responsabilità civile e sul risarcimento per danni ambientali e sociali;

q la sussidiarietà economica e politica, concedendo potere decisionale e autorità al livello amministrativo più appropriato

 

SOSTENIBILITA’ SOCIALE

Lo sviluppo umano non può essere valutato solo in riferimento al reddito nazionale, ma deve necessariamente collegarsi alla creazione di un ambiente in cui gli individui possano sviluppare le loro capacità e soddisfare i propri bisogni e interessi.

La sostenibilità sociale si identifica dunque con l’accessibilità ad un’ampia possibilità di scelta per vivere una vita in accordo con le proprie necessità e quindi con la capacità di garantire sicurezza e salute,  partecipazione, istruzione, identità culturale e stabilità istituzionale equamente distribuite per classi e generi.

 

Tutte  e tre queste dimensioni dello sviluppo hanno come perno e riferimento l’equità di tipo intragenerazionale e intergenerazionale, il riconoscimento cioè dell’eguale diritto delle generazioni presenti e future di mantenere le stesse opportunità di vita qualitativamente soddisfacente.

L'evidenza empirica e la riflessione teorica sono concordi nel ritenere che siano in atto, soprattutto nelle economie avanzate, tendenze spontanee nella direzione della sostenibilità, ma che queste si manifestino in modo parziale e non siano sufficienti. Quindi, non essendo lo sviluppo sostenibile qualcosa di automatico e spontaneo, sono necessarie delle appropriate politiche pubbliche per favorire investimenti specifici nelle tecnologie ambientali da parte delle imprese, al fine della riduzione del loro impatto ambientale.

Sebbene gli accordi volontari siano recepiti positivamente ed altri strumenti, come gli incentivi finanziari, siano importanti, il successivo sviluppo della legislazione comunitaria ambientale rimane necessario sia per ragioni ambientali sia economiche.