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1992 Summit della Terra di Rio de Janeiro

Organizzata dall’ONU, questa è la prima grande conferenza successiva al crollo dell’Unione Sovietica e ha richiesto due anni di intensi negoziati per la sua preparazione. Ha visto la partecipazione dei rappresentanti di 172 Stati, tra cui 108 capi di stato e di governo, e di decine di migliaia di persone. A Rio si discutono i problemi ambientali del pianeta e i loro legami con i problemi dello sviluppo sociale ed economico; qui oltre 150 paesi firmano due Convenzioni Internazionali: una sui mutamenti climatici e l'altra sulla protezione della diversità biologica.

Tutte le delegazioni presenti approvano: - la Dichiarazione di Rio, un impegno sulla tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile;

- una Dichiarazione di Principi (senza valore legale) sulla gestione, conservazione e sviluppo sostenibile delle foreste; - il piano d’Azione per il 21esimo secolo cioè l'Agenda 21, ampio ed articolato programma di azione che costituisce una sorta di manuale per lo sviluppo sostenibile del pianeta da qui al 21° secolo. L’Agenda 21, sottoscritta anche dall'Italia, può essere considerata come il passaggio concreto dall’approfondimento scientifico e culturale del concetto di Sviluppo Sostenibile all’assunzione di impegni politici a livello mondiale; resta a tutt’oggi uno dei documenti fondamentali della cultura ambientale e dello sviluppo sostenibile a livello mondiale. Anche l’educazione ambientale ha tratto da questo documento fondamentali stimoli per ridefinire il suo compito di riorientare l'educazione ambientale verso lo sviluppo sostenibile, aumentare la partecipazione della popolazione e promuovere la formazione. In ambito di Agenda 21 l'educazione viene così identificata come lo strumento primario per promuovere sistemi di vita e di produzione sostenibili, al fine di garantire un uso delle risorse distribuito equamente tra i popoli e tra le generazioni presenti e future. Tuttavia il documento non riconosce la valenza educativa dei processi di trasformazione sociale e il ruolo riconosciuto all’educazione si limita ad un ruolo informativo, ad obiettivi di stampo comportamentistico e alla di formazione di esperti. Una visione olistica, interdisciplinare e sistemica emerge più decisamente nel trattato sull’educazione ambientale firmato dalle Organizzazioni Non Governative che hanno partecipato all’incontro parallelo del Forum Globale.

 

 

LA DICHIARAZIONE DI RIO SULL' AMBIENTE E LO SVILUPPO